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Rifiuti urbani. Cosmari gestore unico in tutta la provincia

È ufficiale: tutto il territorio della provincia di Macerata avrà, per i prossimi 15 anni, un gestore unico del servizio integrato dei rifiuti urbani, il Cosmari.
Oggi in Provincia la stipula del contratto da parte di Antonio Pettinari, nella sua qualità di presidente dell’Assemblea territoriale d’ambito, e di Daniele Sparvoli, presidente del Cosmari.
La firma,  che segna un netto passo avanti nell’efficienza e nelle già eccellenti performance del Maceratese in materia di rifiuti, giunge dopo la conclusione delle necessarie procedure per l’acquisizione della Smea da parte del Cosmari. Prende il via, dunque, in tutti i 57 comuni maceratesi una vera e propria “rivoluzione”, che pone la provincia di Macerata all’avanguardia in Italia.
Non manca di evidenziarlo il presidente Pettinari, che ricorda come la decisione sia stata presa il 31ottobre all’unanimità proprio dall’Ata, la nuova struttura giuridica composta dai sindaci e presieduta dallo stesso Pettinari, a cui la Regione ha demandato i compiti in materia di rifiuti nell’Ambito territoriale ottimale n. 3.
“L’affidamento al Cosmari - spiega Pettinari - è avvenuto in house providing, cioè in maniera diretta, dal momento che il Cosmari ha tutti i requisiti previsti dalla normativa comunitaria: non solo un soggetto totalmente in mano pubblica, su cui l’Amministrazione pubblica esercita il controllo e la supervisione, ma un Consorzio che, negli anni, ha dato prova di un’esperienza e di una professionalità tali da raggiungere risultati che collocano la nostra provincia ai vertici nazionali della raccolta differenziata”. Efficienza, funzionalità, razionalizzazione e nessun costo aggiuntivo per i cittadini. L’organismo presieduto da Pettinari, infatti, non avrà dipendenti ma si avvarrà, su proposta dello stesso presidente, del personale della Provincia sulla linea di sobrietà, rigore e risparmio intrapresa fin dal suo insediamento dall’Amministrazione provinciale.
Infine, ma non di secondaria importanza, l’aspetto sociale, con la garanzia di una stabilità lavorativa per centinaia di lavoratori.
Il contratto di servizio - lo prevede una specifica clausola - potrà essere modificato per conformarsi ai futuri Piani d’ambito e straordinario d’Ambito che dovranno essere redatti e approvati dall’Ata sulla base dei criteri e della pianificazione regionali.

  • Data di pubblicazione: 25/02/2014 ore 14:22
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